Disagio giovanile

Disagio giovanile

La prevenzione passa dall’ascolto.

Prevenire i disagi giovanili si può.

 

Il Dott. Jack Pransky ha lavorato nel campo della prevenzione dei disagi giovanili, nell’assistenza e in svariati ambiti di aiuto psicologico e oggi viaggia in tutto il mondo per portare questo grande insegnamento a quante più persone possibili. L’umiltà e la passione che si respira durante i suoi corsi è fuori dal comune.

Durante il corso che ha tenuto a maggio 2017 in Italia dedicato a genitori e insegnanti ha puntato l’attenzione su un aspetto fondamentale, l’Ascolto Profondo.

 

Cos’è l’Ascolto Profondo?

Per poter spiegare che cos’è l’ascolto profondo a chi non ha partecipato al corso o letto Genitori dal Cuore, penso sia utile suddividere i tipi di ascolto in 4 categorie:

Ascolto tanto per …

Questo ascolto è il tipico di chi sta zitto in attesa che l’altro finisca di parlare per poter dire la propria opinione; è anche quell’ascolto delle prime 4 parole di un discorso e poi stop, tanto so già cosa vuol dire o dove vuole arrivare. È un ascolto superficiale che non ha alcun interesse a comprendere veramente cosa sta dicendo l’altro. Se lo dovessimo rappresentare in un quadro, ci sarebbe solo l’ascoltatore.

Ascolto Attivo:

È il tipo di ascolto che insegnano nei corsi di PNL o simili, dove sono necessarie tecniche e conoscenze specifiche per decifrare tutti i segnali verbali, non verbali e paraverbali. Durante l’ascolto attivo è necessario un grande impegno mentale per cogliere la linguistica di chi sta parlando, i movimenti del corpo, i movimenti oculari e un sacco di altri aspetti utili a darci moltissime informazioni su ciò che viene detto e su ciò che non viene detto, ma è nella testa di chi parla. Questo tipo di ascolto lo potremmo riassumere con la parola analisi, è una vera e propria analisi e confronto tra ciò che sta accadendo e tutto ciò che sappiamo. Se lo dovessimo rappresentare in un quadro, ascoltatore e parlante sarebbero uno di fronte all’altro in posizione speculare.

Ascolto Empatico:

Avviene quando l’ascoltatore si immedesima in ciò che viene detto, prova le emozioni relative a quella situazione, è come se vivesse in prima persona ciò che viene detto. Oltre all’ascolto, in questa fase è molto presente il sentire (in termini di sensazioni ed emozioni). Se dovessimo rappresentare la scena nel nostro quadro, qui avremmo una sovrapposizione anche se non perfetto di Ascoltatore e Parlante.

Ascolto Profondo:

In questo caso l’ascoltatore è tranquillo, lontano da tutti i propri pensieri personali e rivolge la sua attenzione più totale al chi sta parlando. L’ascoltatore è profondamente interessato a ciò che viene detto, non giudica, non analizza, non fa comparazioni, non ascolta i propri pensieri o le proprie idee, ma semplicemente Ascolta con attenzione, ma senza sforzo, con estremo interesse chi sta parlando con l’unico scopo di comprendere. La parola chiave per definire questo tipo di ascolto, è Ascoltare senza nessun altra implicazione. Il nostro quadro in questo caso mostrerebbe solo colui che parla, l’ascoltatore non è presente, lui non è importante, ne tantomeno qualcosa che sa o qualcosa che pensa, ciò che conta veramente è colui che parla e ciò che dice.

 

Tutti noi ci siamo trovati ad applicare tutti e quattro questi tipi di ascolto, avvengono in maniera più o meno naturale; ma ognuno di noi è più abituato ad ascoltare in un modo piuttosto che in un altro.

L’Ascolto Profondo permette ad ognuno di noi di entrare in contatto con la propria saggezza innata propria e permette soprattutto di creare quello spazio in cui, come lo chiama Michael Neill in La rivoluzione Inside-out, avvengono i miracoli.

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