I migliori 10 libri da leggere assolutamente sulle librerie e i librai

I migliori 10 libri da leggere assolutamente sulle librerie e i librai

Se sei amante dei libri e ti piace leggere, che tu preferisca acquistare su amazon libri o su ibs libri oppure adori le librerie o ancora sei un topo da biblioteca, se ti piace la letteratura legata ai libri, ci sono alcuni libri dei quali ti consiglio vivamente la lettura.

Io amo i libri, amo le parole scritte, amo i racconti, adoro le librerie stipate e polverose, come mi piace sedermi a prendere un caffè nelle librerie moderne con caffetteria annessa. Ogni volta che riesco a trovare un bel romanzo che parla della vita in una libreria, mi ci butto a capofitto e ogni volta vivo le avventure del libraio di turno proprio come se fossi io stessa la protagonista.

Un giorno probabilmente la mia piccola casa editrice traslocherà dal piccolo studio di casa al retrobottega di una libreria, quella sarebbe la sua ubicazione perfetta e se qualcuno è a conoscenza di un tale luogo che aspetta di essere abitato da un’editrice un po’ atipica, fatemelo sapere!

Ma bando ai sogni personali, ecco a voi la mia lista dei 10 libri da leggere assolutamente se siete amanti dei libri, delle librerie e del mondo che ci gira attorno!

Consigli di lettura

La lista è in ordine casuale e non è assolutamente esaustiva. Vuole essere un suggerimento per iniziare… ci sono saggi, romanzi, gialli, classici e diari.

Best seller

Carlos Luis Zafon – L’ombra del vento – Oscar Mondadori

Un best seller, un romanzo che racconta un mistero legato ad un libro maledetto e alle vicissitudini del suo autore e tiene legati alle pagine come se si fosse stregati.

 

Ricordo ancora il mattino in cui mio padre mi fece conoscere il Cimitero dei Libri Dimenticati. Erano i primi giorni dell’estate del 1945 e noi camminavamo per le strade di una Barcellona intrappolata sotto cieli di cenere e un sole vaporoso che si spandeva sulla rambla de Santa Monica in una ghirlanda di rame liquido.

“Daniel, quello che vedrai oggi non devi raccontarlo a nessuno” disse mio padre.

“Questo luogo è un mistero, Daniel, un santuario. Ogni libro, ogni volume che vedi possiede un’anima, l’anima di chi lo ha scritto e l’anima di coloro che lo hanno letto, di chi ha vissuto e di chi ha sognato grazie a esso. Ogni volta che un libro cambia proprietario, ogni volta che un nuovo sguardo ne sfiora le pagine, il suo spirito acquisisce forza…”

Non so dire se dipese da quelle riflessioni, dal caso o dal suo parente nobile, il destino, ma in quell’istante ebbi la certezza di aver trovato il libro che avrei adottato, o meglio, il libro che avrebbe adottato me. Sporgeva timidamente da un ripiano, rilegato in pelle color vino, col titolo impresso sul dorso a caratteri dorati. Accarezzai quelle parole conla punta delle dita e le lessi in silenzio. JUAN CARAX L’Ombra del vento

 Il libro di una vita

Sam Savage – Firmino – Avventure di un parassita metropolitano – Einaudi

Firmino è un topo che adora leggere e vive migliaia di vite attraverso la lettura. Ironico, capace, divertente e curioso, Firmino è l’alter ego di ogni lettore appassionato. La sua storia inizia in una libreria ed è li che inizia anche la sua passione-ossessione.

La mia cara Flo ha ridotto in coriandoli Finnegans Wake. Joice era Un Grande, forse il Più Grande. Io sono stato sgravato, deposto e allattato sulla carcassa defoliata del capolavoro più non-letto al mondo.

Crocevia

Adimi Kaouther – La libreria della rue Charras – L’Orma editore

La storia di una libreria racconta la storia di un popolo e di tre uomini di epoche diverse che come unico punto in comune avevano quel buco al 2 bis di Rue Charras. Un buco di sette metri per quattro divenuto libreria, casa editrice, biblioteca e infine negozio di ciambelle!

Quando Abdallah ha cominciato a lavorare alla Les Vraies Richesses l’abbiamo aiutato a prendere le misure della libreria: sette metri di lunghezza per quattro di larghezza. Lui ironizzava sul fatto che, allargando le braccia, riusciva a toccare entrambe le pareti. Al primo piano, cui si accedeva tramite una ripida scaletta, aveva sistemato un materasso di fortuna e due coperte belle pesanti, perché l’ambiente non era riscaldato. Si era comprato anche un fornello elettrico, un minifrigo e una lampada da tavolo. Si lavava e faceva il bucato nel bagno della libreria.

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Sarà una biblioteca, una libreria, una casa editrice, ma sarà innanzitutto un luogo per gli amici che amano la letteratura e il Mediterraneo. Appena arrivato al 2 bis e già sto impazzendo di felicità.

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Caro Ryad, la mamma mi ha detto che non hai ancora trovato uno stage. Potresti andare ad Algeri, un mio amico conosce un tale che ha comprato una vecchia libreria in centro. In realtà, è più che altro una bibioteca comunale. Gli abitanti del quartiere ci sono molto affezionati, anche se non ci vanno mai. Sai come siamo fatti: ci accorgiamo delle ricchezze solo quando le perdiamo! Il nuovo proprietario vuole aprirci un negozio e vendere ciambelle di ogni tipo. Farà soldi a palate. Qui una ciambella tira molto più di un libro.

Diaro di un libraio

Shaun Bithell – Una vita da libraio – Einaudi

Questo libro mi è stato presentato dalla libraia come spassosissimo e l’ho acquistato d’impulso sulla fiducia. Poi sono arrivata a casa e quando l’ho aperto ho avuto un tuffo al cuore, noooo, un diario. Io odio i diari! Ho comunque iniziato a leggerlo e non ho più smesso fino a che non sono arrivata alla fine. Morale, una notte in bianco divertentissima!

È il diario di un burbero libraio scozzese che gestisce una famosa libreria dell’usato in un piccolo paese della costa. Oltre a fare un resoconto quotidiano e puntuale di vendite e ordini on-line, racconta anche gli aneddoti più strambi e curiosi che avvengono in libreria. Racconta delle sue escursioni per andare a valutare le biblioteche private in previsione di un acquisto e dei loro curiosi e spesso sfortunati proprietari. Del festival letterario che si svolge in paese e di cui la libreria è parte integrante, delle stagiste e commesse che si alternano in negozio, delle difficoltà economiche legate all’avvento di Amazon e molto molto altro.

Un anno in libreria, affianco a Shaun, il libraio.

Stavo uscendo dalla cucina con la mia tazza di tè, quando un tizio in giacca da lavoro e pantaloni di poliestere una spanna più corti del normale mi è rovinato addosso e me l’ha quasi fatta cadere.

“È mai morto nessuno qui? – mi ha chiesto poi. – Nessuno ci ha ancora lasciato le penne cadendo da una scaletta?”

“Non ancora, – gli ho risposto, – ma speravo proprio che oggi fosse il gran giorno”.

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Nicky si è ancora data da fare su Facebook:

            Cari amici, è Nicky che vi parla!

Forse non tutti sapete quanto è premuroso e generoso il nostro Shaun. Nel giorno nero del ghiaccio nero, quando sono finalmente riuscita ad arrivare al lavoro senza il furgone (caduto nel fosso), mi ha permesso di appiattire una scatola di cartone e posarla sul pavimento, A SPESSORE DOPPIO, dietro il bancone, per proteggermi dagli spifferi invernali. Che gentile, eh? Con quella bella scatola e la lucina rossa del termosifone elettrico (sempre solo la lucina, niente calore) la libreria sembra così accogliente! Quant’è carino, Shaun!

 Questioni personali


Paul Collins – Al paese dei libri – Adelphi

Il 22 agosto del 2013 ho festeggiato il mio compleanno proprio al paese dei libri, Hay on Wye! Fantastico! Un paese in cui ci sono più librerie che abitanti! Si trovano scaffali pieni di libri nei giardini pubblici, librerie di seconda mano ad ogni angolo; ho persino trovato una libreria senza libraio, a servizio libero, con una cassettina per inserire il denaro e un listino che suddivideva i libri in due categorie, brossura o con copertina rigida e i due prezzi; questa strana libreria era ricavata all’interno di un tunnel posto tra due edifici, c’era un canale al centro per favorire il deflusso delle acque piovane e due scaffalature ai lati del tunnel.

Un paese come questo in Italia, con le norme di sicurezza che abbiamo, non sarebbe possibile, ma la magia sta proprio negli edifici, nelle strutture che sembrano fatiscenti con strette scalette e soppalchi scricchiolanti stracolmi di libri impolverati… Per chi ama il libro come oggetto, questo è un vero paradiso!

“È spaventevole pensare a una persona senza libri… Soltanto grazie ai libri gli uomini e le donne riescono a emanciparsi da un’esistenza squallida. Vivere senza libri! Eppure, gran parte dell’umanità condivide un simile destino. In verità, è possibile classificare il prossimo in sue specie – coloro che leggono e coloro che non leggono.”

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Adoro Hay-on-Wye!

Sono passati due anni dalla nostra ultima visita; a quel tempo Jennifer era incinta. La prima volta che ci venimmo, quattro anni fa, fu per riempire un buco di due giorni nel nostro itinerario; la Lonely Planet dedicava un capitolo intero a questa Hay-on-Wye, che non avevo mai sentito nominare, e ne parlava come della Mecca dei bibliofili, meglio ancora se collezionisti di libri antichi.

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Invece, trovare un libro specifico a Hay è un’impresa disperata; sono i libri a trovare te, e sono sempre titoli che prima nemmeno conoscevi. Uno viene a Hay proprio per trovare una rivista mai sentita, e leggervi del segugio parlante di Leibniz.

Nuove idee ignote

Laterza e Mark Forsyth – L’ignoto ignoto – Editori Laterza

Un gentile dono di una sapiente e delicata libraia di Civita di Bagnoregio, già il posto di per se è magico, quella libreria lo è ancor di più e il dono che mi ha fatto, beh, un pensiero nuovo veramente geniale: Le librerie e il piacere di non trovare quello che cercavi.

 

Il libro perfetto è sullo scaffale in alto, nell’angolo, a portata della tua mano. L’ignoto ignoto, ciò che non sapevi di non sapere, è lì che ti aspetta in fondo alla libreria.

Anche se non trovi una libraia tanto gentile e illuminata, il volumetto costa solo 2 euro, 26 pagine, ma ne vale la pena. Ciò su cui punta il faro è uno stile di vita, il gusto di lasciarsi sorprendere, di rimanere aperti alle possibilità che non sai ancora esistere… è uno stimolo a godere dell’ignoto.

Fantascienza Classica

Ray Bradbury – Fahrenheit 451 –  Oscar Mondadori

La mia copia di questo fantastico libro si è nascosta, non posso credere di averlo perso, ma oggi, cercandolo per darvi qualche assaggio, mi sono resa conto che non è dove dovrebbe essere, su uno dei tanti scaffali della mia biblioteca privata. Forse è solo finita dietro ad altri libri o magari l’ho prestata e non è più tornata indietro… prestare i libri, sappiatelo, è affare pericoloso! Insomma, fatto sta che non la trovo… quindi non riesco a darvene un assaggio, ma non credo esista altra storia più toccante di questa in merito ai libri, al loro potere e al loro valore.

Un consiglio disinteressatissimo: leggetelo! Se proprio non volete comprarlo, in biblioteca lo trovate, ma non dite a Oscar che ve l’ho suggerito io!

I gialli

E poi ci sono una serie di gialli ambientati nelle librerie del mondo, da Istanbul a Parigi, passando per Brooklyn. La libreria è un posto magico, pensate a quante storie ci sono in una libreria, basta aprire un libro e una storia prende vita… ecco che le librerie diventano facilmente il quartier generale di indagini avventurose, spesso condotte dagli stessi librai.

 

Esmahan Aykol – Hotel Bosforo – Sellerio editore

All’improvviso, con gli occhi della mente, vidi il mio nuovo biglietto da visita:

Kati Hirschel

Libraia – Detective

Consulente della squadra omicidi

 

 

 

Christopher Morley  – La libreria stregata – Sellerio editore

Quando si comincia a vedere un fatto abituale sotto un nuovo aspetto, i suoi limiti e contorni cambiano di forma in modo sorprendente.

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Un libro è un libro, se si gode leggendolo – corresse Meredith, proprietario di una grande libreria della Quinta Avenue.

 

 

Laurence Cossè – La libreria del buon romanzo – Edizioni e/o

 

Esatto. Conosce il Buon Romanzo. E l’ultima volta che l’ho visto, a giugno a un matrimonio, gli ho parlato delle nostre preoccupazioni. Erano ancora preoccupazioni di cui si poteva discutere con un bicchiere in mano.

 

La lista potrebbe continuare, Sellerio editore ha un catalogo molto ricco, lasciatevi catturare dai titoli o dall’immagine della copertina, o aprite una pagina a caso, come piace fare a me e leggete qualche brano… se ascoltate attentamente, sarà il libro stesso a dirvi se è quello giusto per voi.

Perché leggere?

Devastato il giardino, profanati i calici e gli altari, gli unni entrarono a cavallo nella biblioteca del monastero e lacerarono i libri incomprensibili, li oltraggiarono e li dettero alle fiamme, temendo forse che le pagine accogliessero bestemmie contro il loro dio, che era una scimitarra di ferro.

Jorge Luis Borges, L’Aleph

Tratto da L’arte di leggere – Aforismi sulla lettura – a cura di Paolo Mauri